domenica 10 gennaio 2010

NeWyEaR

Nuovo anno. 2010. Da 10 giorni.
Anno della partenza. Poco più di un mese e mezzo e si parte! Son contenta di partire, son contenta di fuggire, son contenta di vivere altrove per un po'.
Penso che sentirò la mancanza di qualcuno, di una conversazione leggera o di una un poco più seria... ma non lo so, sento che partire mi farà bene.
Un po' di vita nuova, fresca e, perchè no, leggera.
2010. Anno nuovo.
Inaugurarlo con un mare d'acqua salata non è forse stata la migliore delle idee... forse perchè non è stata affatto un'idea... so silly!
Piangere tra due braccia amiche, aggrapparsi disperatamente ad un salvagente, farsi portare a riva...
Quasi sorrido di quella bambina incerta, uscita allo scoperto così all'improvviso. Arrivata da lontano, spossata dal lungo viaggio e così inconsapevole del futuro, delle persone, di se stessa.
Animo inquieto, animo incerto. Perchè piangere poi?
Lo sa, non lo sa. Non lo vuole sapere, non lo vuole indovinare.
Capire tutto, ma non capire niente.

Le parole del mare

"E il mare era per me, e lo è ancora, la più promettente e seduttiva pagina bianca. La pagina non ancora scritta, il sogno non ancora realizzato, il desiderio no nancora estinto, la fuga non ancora portata a compimento, l'assenza che suggerisce la presenza, l'inizio che non ha fine. Nella sua distesa luminosa e sconfinata, nei suoi abissi sconosciuti, diventa facile e quasi inevitabile trovare una metafora vivente alla propria irrequietezza, all'istinto di libertà, alle paure e all'inesplorata e profonda regione dell'anima".

sabato 28 novembre 2009

28 Novembre

Terzo anno. Tirocinio. Qualche mese ancora a Firenze e poi Stoccolma. E' arrivata oggi la busta del Karolinska. A Marzo si fugge.
Terzo anno. Accidenti. E' l'ultimo anno. Ho giò esaurito tutte le lezioni di questa mia triennale ed è strano pensarre di essere già alla fine di un percorso.
E' strano sentire la mancanza di un'abitudine, delle persone più che delle lezioni.
Chi l'avrebbe mai detto, affezzionarsi tanto, affezionarsi troppo.
Mi prende la nostalgia anche col solo pensare che la distanza possa ora solo aumentare. Non voglio. Io non voglio.
Ho visto rapporti nascere, cambiare, crescere, persone avvicinarsi, poi allontanarsi, poi avvicinarsi di più.
Ho gurdato volti, ho condiviso pensieri, tristezza e sorriso negli stessi occhi. Ho provato ad essere qualcuno. Ho provato ad essere amica. A volte ci sono riusciuta, credo.
Pù lontana di quando non volessi, più vicina di quanto non abbiano creduto.

mercoledì 2 settembre 2009

Settembre

Questa estate sono stata a New York. In un momento in cui nessuno, io meno che meno, l'avrebbe creduto realizzabile, son tornata nella Grande Mela.
E a distanza di quasi 4 anni, ho potuto scoprire una città che in realtà non conoscevo, ho potuto esplorare angoli nascosti, ho potuto vivere e assaporare cose un po' nuove e un po' vecchie.
Queste due settimane a NY, piovute dal cielo, o per meglio dire dall'Unifi, hanno in qualche modo saziato il desiderio di tornare oltre oceano che avevo covato tanto a lungo.
E' stato bello poter vivere a NY per due settimane, è stato bello passeggiare con Ray, cenare con Kayla, osservare la città dal 23° piano del dormitorio della NYU sulla 12th st.
E' stata un'estate particolarmente piena di cose da fare questa estate 2009.
Dopo NY sono arrivate una settimana di Scozia, immerse in un verde quasi irreale, tra birra, haggis e bellezze da osservare, e una settimana di Corsica, che a sorpresa si è rivelata una gran bella vacanza.. bella non solo per il limpido azzurro del mare, per l'escursione a sorpresa tra le montagne corse o per il profumo selvatico della deserta Lavezzi, ma perchè (e non era poi così scontato) son riucita a godere dei posti, della compagnia, delle bevute (!!!!), di una notte dormita in spiaggia sotto un tetto di stelle cadenti e del tiepido rabbrividire dopo un bagno di mezzanotte..
La vita va avanti, si ricomincia con lo studio, con i nervi a fior di pelle di molte persone, con il solito guardarsi intorno e vedere a volte tutto a volte nulla.
Sentire la voglia di stare vicino a persone a cui si vuol bene, sentire a volte la propria impotenza, quando non si è capaci di far comparire anche solo un piccolo sorriso in un viso adombrato a due occhi tristi, sentire che non si è importanti per molti, ma per fortuna per qualcuno si.
A volte basta, a volte un po' meno.
E vabbè, vabbè.
-Sospiro-

martedì 2 giugno 2009

Fix me

When you try your best but you don't succeed
When you get what you want but not what you need
When you feel so tired but you can't sleep
Stuck in reverse

And the tears come streaming down your face
When you lose something you can't replace
When you love someone but it goes to waste
could it be worse?

Lights will guide you home
and ignite your bones
And I will try to fix you

High up above or down below
when you're too in love to let it go
but If you never try you'll never know
Just what your worth

Lights will guide you home
and ignite your bones
And I will try to fix you

Tears streaming down your face
When you lose something you cannot replace
Tears streaming down your face and I

Tears streaming down your face
I promise you I will learn from my mistakes
Tears stream down your face and I

Lights will guide you home
And ignite your bones
And I will try to fix you