lunedì 25 aprile 2011

Camminando

E' un trasloco mentale adesso.
Spostare il proprio pensiero da una città ad una un poco più in là.
E quasi mi pare di avere abbandonato Firenze, ma di non essere ancora a Milano.
Di trovarmi nel mezzo. O da nessuna parte.
Cammino.
Cerco la mia destinazione.

Un giorno arriverò.

giovedì 14 aprile 2011

Chiedo - Dente

Scusa per i baci che ti ho dato
scusa per le mille volte che ti ho toccato
scusa per averti conosciuto ed averti accompagnato
scusami se ti ho salutato baciandoti la mano
mi scuso per averti detto un giorno mi mancherai tantissimo
scusa se ho insistito e non mi sono trattenuto, scusami
scusa se ho la faccia come il culo, scusa se non ti ho capito
scusa per gli inviti e le colline e le feste di paese
scusa per i cambi di stagione che vivo ad ogni mese
scusa per la mia felicità ogni primo di gennaio
scusa tutto quello che ho bevuto e quello che non ho taciuto
scusami per quello che ti ho dato, se ti ho desiderato
oltremodo scusami
scusami se non ti ho baciato qualche volta,scusami
scusami quando è capitato che non ti ho toccato
scusami se non ti ho conosciuto e non ti ho accompagnato
scusami se non ti ho salutato baciandoti la mano
mi scuso per averti detto un giorno "vai, ti aspetto qui"
scusa se mi sono trattenuto e se non ho insistito scusami
scusa se ho la faccia e se la uso e se in fondo ti ho capito
scusa se la fine di stagione non coincide questo mese
scusa per la tua felicità il primo di gennaio
scusa quello che non ho bevuto e quello che ho taciuto
scusami per ciò che non ti ho dato, se mi hai desiderato
in qualche modo scusami

giovedì 31 marzo 2011

implodendo.

Milano. Vivo a Milano. Dal 9 di Marzo.
Lavoro. In ospedale. A tempo indeterminato, se non mi cacciano.
Bilocale, via Mecenate. Coinquilina ceca (non cieca!). Quarto piano, ma c'è l'ascensore!
Wireless in terrazza, ogni tanto s'acchiappa.
Divano espandibile. Pareti arancioni.
Tornare a giocare con montagne di schiuma (non c'è di meglio da fare).
Metro. Tram. Bus. Ogni tanto il treno che mi riporta a Casa.
Farsi assegnare un medico (mmmmm?), la tessera Fidaty, l'accesso ad una biblioteca a catalogo chiuso (bleah!).
Cominciare a trovare un po' di socialità, si spera. Perché pure un animale poco sociale come me ogni tanto cerca contatto.
Birretta con collega. E' già qualcosa.
Mattine pomeriggi giornate, prima o poi, notti. Mensa.
Terapia, scrivere le consegne. Dare le consegne. Salire sull'autobus e ricordarsi di non aver fatto la cosa che da tutto il pomeriggio di ripromettevi di fare.
Guardare film. Tanti.
Leggere libri. Molti.

Procurarsi il Martini. Assolutamente da fare.

lunedì 28 febbraio 2011

You saved me

I've been looking through my mirror
With somebody else's eyes
then you broke me down
You fixed my blood stained crown

I've been looking through my window
at somebody else's world
then you let me falll
Right through your open door

You came and saved me you saved me from myself
You came and saved me you saved me from myself

I've been running hard on empty
Sinking deeper in the sand
then you let me down
right onto solid ground

You came and saved me you saved me from myself
You came and saved me you saved me from myself
When everyone left me you loved me and no one else
You came and saved me you saved me from myself

I had hope in my heart
That you'd run for me
cos i've done it all
Now I feel in my heart
that you've come for me
you lead me home

You came and saved me you saved me from myself
You came and saved me you saved me from myself
When everyone left me you loved me and no one else
You came and saved me you saved me from myself

Baby you saved me you saved me from myself
You came and saved me you saved me from myself
When everyone left me you loved me and no one else
You came and saved me you saved me from myself

mercoledì 16 febbraio 2011

Milano

A breve, inaspettatamente, metterò un punto per cominciare a leggere (o a scrivere) un nuovo capitolo della mia vita. Alla volta del grande nord!